“Beati i costruttori di pace”… anche in rete!

L’edizione 2020 di “Bilanci di Pace” ha come tema la comunicazione non violenta; la mancanza di pace nel mondo virtuale, nel quale siamo immersi, ha da tempo rotto gli argini ed è diventata tutt’uno con la realtà. La Chiesa, sia a livello locale che nazionale, come anche i suoi uffici pastorali, è spesso al centro di feroci attacchi sui social, ormai strumento quotidiano dell’azione pastorale. È giunto il momento di affrontare questo problema, parlandone, confrontandosi con chi ha fatto di questa battaglia la sua missione, perché questo nuovo modo di comunicare possa diventare un nuovo strumento di Pace.

Le serate in cui si tratterà questo tema saranno il 22 ed il 29 gennaio, dalle 20.45 al teatro Aurora a Treviso; la prima serata, con relatrice la dott.ssa Rosy Russo avrà proprio lo scopo di illustrare il “Manifesto per la comunicazione non ostile”, mentre la seconda serata, con relatrice Barbara Alaimo, pedagogista e formatrice dell’accademia Parole O_Stili, analizzerà come questo Manifesto possa costituire un vero e proprio strumento di pace e di speranza. Le serate sono ad ingresso gratuito.

Alla voce “chi siamo” del sito web di Parole O_Stili vengono riportate queste parole:

“L’associazione no-profit Parole O_Stili è nata a Trieste nell’agosto 2016. Parole O_Stili ha l’obiettivo di responsabilizzare ed educare gli utenti della Rete a scegliere forme di comunicazione non ostile. Promuove i valori espressi nel “Manifesto della comunicazione non ostile”. Organizza iniziative di sensibilizzazione e formazione.

Parole O_Stili si rivolge a tutti i cittadini consapevoli del fatto che “virtuale è reale”, e che l’ostilità in Rete ha conseguenze concrete, gravi e permanenti nella vita delle persone. Parole O_Stili lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni nazionali e territoriali per diffondere le pratiche virtuose della comunicazione in Rete, e per promuovere una consapevolezza diffusa delle responsabilità individuali”.

Tra i fondatori dell’associazione, Rosy Russo, attuale presidente, nominata tra le 50 donne dell’anno dal Corriere della Sera. Rosy, mamma di quattro bambini, occupandosi di comunicazione come consulente, ha da sempre avuto a che fare con i social e con il loro progressivo declino di stile.

“Noi nasciamo con l’inclinazione ad essere feroci. I social amplificano”. Da questo pensiero è nata l’esigenza di creare un manifesto di quanti non si riconoscono in questa “mancanza di stile”, di quanti non accettano di buttarsi nella mischia con queste regole. “Ma la nostra è una sfida educativa. Se tu insegni che certe cose non si fanno, allora non si fanno”.

A organizzare “Bilanci di pace” sono gli uffici della prossimità della Diocesi di Treviso: Caritas; Pastorale della salute; Migrantes; Centro missionario; Pastorale sociale e del lavoro, giustizia, pace, salvaguardia del Creato.