Le novità del messale/3: Fratelli e sorelle

Le nostre assemblee liturgiche si compongono, in genere, della più grande varietà di fedeli: bambini e anziani, giovani e adulti, uomini e donne… Quando chi presiede si rivolge ai presenti con la semplice e sintetica formula “fratelli e sorelle” intende abbracciare tutta l’assemblea così composta. La specificazione, che ora più frequentemente si rivolge a entrambi i sessi, concorre a una maggiore correttezza e alla sottolineatura della verità dell’assemblea, composta da fratelli e sorelle cristiani.
La novità che coinvolge tutti riguarda in particolare il “Confesso”, in cui per due volte sulla nostra bocca risuoneranno i termini “fratelli e sorelle”. Porre attenzione al piccolo cambiamento può aiutarci a prendere consapevolezza che in quel momento ognuno di noi si pone alla presenza di Dio e dell’assemblea con animo penitente (Confesso) e con la richiesta accorata (supplico) alla Chiesa tutta, celeste (Maria, gli angeli e i santi) e terrestre (fratelli e sorelle) di essere ricordato nella preghiera.
Il cammino di fede e di conversione è itinerario di Chiesa, si procede insieme alla grande compagnia di fratelli e sorelle che condividono la fatica del limite e lo scandalo dei peccati, ma che assieme si sostengono con la preghiera reciproca e l’aiuto fraterno nella gioia dell’incontro con Cristo.

M(a cura dell’ufficio Liturgico diocesano)