Alla vigilia di Natale la visita del Vescovo ai malati di Aids: un incontro prezioso

Alla Vigilia di Natale c’è stato un incontro bello tra il vescovo Michele e le persone malate di Aids, accolte nelle strutture socio-sanitarie della Fondazione “Lineainfinita”, al Sant’Artemio.
Mons. Tomasi, accompagnato dal suo segretario, don Matteo Andretto, si è intrattenuto oltre due ore con i malati e con gli altri pazienti con sindromi correlate da Hiv.
Il Vescovo ha avuto dei colloqui personali con tutti gli ospiti, i quali gli hanno manifestato il proprio affetto, consegnandogli lettere personali e preghiere, e recitando con lui qualche breve preghiera, ricevendo al termine la benedizione. Accompagnato dalla direttrice della struttura, la dottoressa Andreina Petrosso, il Vescovo ha visitato i locali in cui sono ospitati i pazienti, e al termine si è intrattenuto con i membri del Consiglio direttivo della Fondazione, i quali gli hanno esposto le difficoltà di percorso che una onlus socio-sanitaria privatistica ha dovuto e deve affrontare per poter assicurare cure e assistenza a dei malati in condizioni gravi di salute.
L’associazione di volontariato La Tenda onlus è costituita da volontari, psicologi e medici. Fin dal 1993 fornisce assistenza medica, supporto psicologico e sostegno materiale alle persone con infezione da Hiv e con Aids conclamato.
Una decina i posti letto nella Casa Alloggio, che ha anche un servizio diurno per altre 6 persone.
In Italia le prime Case Alloggio per persone affette da Hiv sono state costituite nel 1989. L’attuale modello previsto dalla legge si caratterizza per l’accoglienza abitativa data a quanti non dispongono di una casa o di un nucleo familiare di riferimento, e per l’assistenza socio-sanitaria prestata.
L’obiettivo è quello di creare un modello di assistenza che tenga conto dei bisogni di salute delle persone ammalate e, contemporaneamente, risolva problemi di carattere sociale.
“Per l’accoglienza nelle Case Alloggio – spiega la dott. Petrosso – si tiene conto solo della condizione e della dignità della persona malata”.
Il Vescovo si è congedato assicurando la propria preghiera e promettendo che tornerà a fare visita ai pazienti e al personale.
“Abbiamo sottoposto all’attenzione di mons. Tomasi – aggiunge Petrosso – il progetto di ampliamento, ristrutturazione e adeguamento alle norme vigenti per l’accoglienza di pazienti disabili, come sono attualmente i malati di Aids in cui la patologia si è cronicizzata a seguito di varie difficoltà intercorse nella loro vita”.
Una malattia particolare l’Aids, che genera ancora paura, e verso la quale c’è ancora uno stigma molto pesante.
Dopo l’esordio degli anni ‘80, in cui l’Hiv era incurabile ed era sinonimo di Aids, in questi tre decenni, i progressi delle cure e la scoperta dei farmaci antiretrovirali, hanno aiutato a capire che Hiv non è sinonimo di Aids, che Hiv è una malattia cronica e che le persone Hiv sieropositive, aderenti alla terapia, ben seguite e con carica virale non rilevabile non sono contagiose. Nonostante gli sforzi delle maggiori associazioni, come Anlaids (vedi box a fianco), si è abbassata l’attenzione verso la prevenzione, soprattutto tra le giovani generazioni nate nell’epoca delle terapie antiretrovirali, col risultato che, in Italia, ogni anno ci sono circa 3.500/4.000 nuove diagnosi.
“Facciamo appello alle persone di buon cuore – conclude la dott. Petrosso – che vogliano prendere visione del progetto nella nostra sede, in via Cal di Breda 110, e contribuire, in qualunque misura, concretamente alla realizzazione. Il progetto potrà essere varato solo con la disponibilità di fondi privati, dato che al momento non sono disponibili bandi pubblici. Questo è un sogno che Lineainfinita persegue dal 2015. Per ora, grazie ai contributi di buoni cristiani, è stato possibile realizzare solo il viale d’accesso, con il parcheggio e il cancello automatico”. Informazioni e contatti: Fondazione Lineainfinita onlus, Via Cal di Breda 110 – Treviso; 0422 307207; casaalloggiolatenda@gmail.com.