PRIMA CATECHESI QUARESIMALE, 13 marzo 2011

13-03-2011

LE BEATITUDINI

CHIAMATI ALLA FELICITÀ

Prima Catechesi quaresimale 2011

Cattedrale, 13 marzo 2011

Mercoledì scorso, mercoledì delle Ceneri, inizio della quaresima, ci siamo sentiti ripetere le parole con cui Gesù, nel vangelo di Marco, ha inaugurato il suo ministero: Convertitevi e credete al vangelo (Mc 1,15). La Quaresima ' lo sappiamo bene ' è tempo da dedicare alla conversione, cioè al ritorno a Dio, per giungere così, nella veglia pasquale, traguardo liturgico di questo cammino, non solo a celebrare la risurrezione di Gesù, ma anche ad esserne resi partecipi.

C'è una strada necessaria, una via maestra per convertirci: è l'ascolto della Parola di Dio. «È la Parola che illumina, purifica, converte», ci dice il Papa nella recente esortazione apostolica Verbun Domini (n. 93); e ancora: «La lettura della Parola di Dio ci sostiene nel cammino di penitenza e di conversione, ci permette di approfondire il senso dell'appartenenza ecclesiale e ci sostiene in una familiarità più grande con Dio» (n. 87).

Ho scelto, per il cammino quaresimale di quest'anno, una parola di Gesù assai conosciuta, una parola che da sempre risuona nella Chiesa come consolante e, nello stesso tempo, impegnativa, esigente. È la parola delle Beatitudini, che è appena stata proclamata.

Quest'oggi vorrei offrire semplicemente un piccolo aiuto per accostarci a questo testo, testo che invito a rileggere con calma nei prossimi giorni, e lungo questa Quaresima, cercando di ricavarne anche spunti per la preghiera personale.

Potremmo intitolare la riflessione di questa domenica “”Chiamati alla felicità“”.

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